29 aprile 2022

Presentato a Firenze il libro ‘L’insuperabile è imperfetto’ con le storie degli atleti FISPES

Copertina articolo

La Sala della Musica della Fondazione Zeffirelli di Firenze ha accolto nella giornata di ieri la presentazione ufficiale al pubblico del libro ‘L’insuperabile è imperfetto’ dedicato agli atleti FISPES.
Il libro, pubblicato dalla casa editrice Absolutely Free, presenta una raccolta di alcune delle storie più significative degli atleti paralimpici che praticano Atletica leggera, Rugby in carrozzina, Calcio a 7 e Calcio amputati, tutte discipline di competenza della Federazione Italiana Sport Paralimpici e Sperimentali.

L’idea nasce come spin-off della rubrica #linsuperabileèimperfetto che, dal 2017, arricchisce le bacheche dei social media federali Facebook e Instagram. Il compito di selezionare e raccordare i racconti degli atleti, scritti di loro pugno, è stato affidato alla penna magistrale del giornalista e scrittore Franco Esposito, con la prefazione dell’autorevole giornalista sportiva de La Repubblica Emanuela Audisio.

Le testimonianze contenute nel libro, realizzato grazie al fondamentale supporto di UniCredit, evidenziano quanto lo sport sia motore e quotidiana ispirazione per le persone con disabilità e per tutti coloro che, guardando al loro esempio, possano individuare in loro stessi strumenti e capacità per trasformare le avversità della vita in opportunità.
Alla presentazione di Firenze, moderata dalla giornalista di Rai Sport Elisabetta Caporale, da sempre vicina al mondo paralimpico, è intervenuto, oltre all’autore, il Presidente FISPES Sandrino Porru accompagnato sul palco da Ambra Sabatini, Martina Caironi e Monica Contrafatto, le tre ragazze del podio tutto italiano dei 100 T63 alle Paralimpiadi di Tokyo 2020, capaci, con la loro impresa sportiva, di conquistare le copertine di tutto il mondo, il rugbista in carrozzina Lucio Vicentini, la famiglia di Pietro Viganò, il piccolo atleta della Scuola itinerante FISPES, e i calciatori Gianluca Li Vecchi e Riccardo Cattaneo. Tra i relatori anche Francesca Bonsi Magnoni, Disability Manager – Welfare & People Care UniCredit.

L’autore Franco Esposito ha illustrato come è nata l’idea del libro: “Mi ritengo in debito con Sandrino Porru per lo splendido regalo di scrivere di un mondo molto particolare, che non saprei più come definire: gli aggettivi li ho esauriti tutti nelle pagine del libro. ‘Ho un'idea, vorrei farti una proposta’, il primo contatto. Mi piace l'idea, mi garba chi la propone, mi incuriosisce e affascina la prospettiva di scrivere di disabilità e sport. Dello sport, mio cibo e pane quotidiano, benefico provvidenziale compagno di persone con disabilità. Scrivere di loro ha suscitato in me emozioni profonde e ripetute. Mi ha obbligato ad una concentrazione costante, guai sgarrare, guai scivolare nel pietismo o nella commiserazione: avrei offeso la loro grande fortissima dignità, avrei azzerato clamorosamente percorsi da palpiti che stringono il cuore e talora provocano lacrime vere.  E sono qui a ringraziarli tutti – gli atleti, le loro famiglie da medaglia d'oro e qua e là da monumento – per avermi fornito materiale di prima qualità. Storie sensazionali, una più bella dell'altra. Sarei andato avanti ancora, ma lo spazio è un implacabile tiranno. Nel momento in cui ho scritto l'ultima frase ‘per loro un domani c'è quasi sempre’ mi sono sentito un'altra persona, molto migliore di prima. Meno incompleta, decisamente speciale. E grazie, piccolo grande meraviglioso mondo, ancora grazie”.

Il Presidente Porru ha commentato: “Questo libro vuole essere un dono verso tutti coloro che lo leggeranno  affinché la speranza e il valore della vita non manchi mai nella nostra quotidianità. È la testimonianza di quanto è importante il dono di sé verso l’altro, capace di rendere il mondo migliore. Voglio ringraziare tutti coloro che, nel regalare la propria testimonianza di vita, hanno contribuito alla realizzazione di un’opera che, sono certo, aprirà il cuore di tanti lettori, proiettandoli all’interno di quelle esperienze di vita che spesso vengono vissute come sventure ed ingiustizie e che conducono a dei tunnel bui, apparentemente senza uscita. Sono vicende che però, miracolosamente, sono un seme che muore per dare frutto e proprio da quel vissuto, fatto di sofferenze, abbandono e solitudine, la vita rifiorisce in una nuova ‘risurrezione’: lì scopriamo di essere persone migliori, con talenti mai esplorati e con prospettive molto più allietanti e sorprendenti di quelle che abbiamo lasciato. Un ringraziamento particolare alla mirabile penna dell’amico Franco Esposito e ai nostri compagni di viaggio di UniCredit che, insieme a FISPES, credono sull’importanza del divulgare la cultura paralimpica con al centro il talento e l’unicità della persona per costruire il bene comune. L’aver realizzato insieme questo libro ci fornisce uno strumento incredibile per supportare la nostra mission in giro per l’Italia”.

Francesca Bonsi Magnoni, Disability Manager – Welfare & People Care UniCredit, ha detto: “UniCredit è fortemente impegnata nel sostenere e realizzare iniziative volte ad accrescere la cultura dell’inclusione, con un focus sulle persone con disabilità. È pertanto orgogliosa di essere Official Sponsor di FISPES, un impegno fattivo che ha permesso al Gruppo bancario di realizzare diverse iniziative legate ai temi della resilienza e della determinazione, della crescita e dell’inclusione. Siamo quindi fieri di legare il nostro nome alla FISPES Academy, la scuola avviata dalla Federazione per costruire la futura generazione di atleti paralimpici e di aver sostenuto la realizzazione del libro “L’insuperabile è imperfetto”, una raccolta di storie raccontate da atleti paralimpici che sarà oggetto di un percorso educativo/formativo nelle scuole secondarie e nelle Università con indirizzo sportivo. Sposare i progetti di FISPES, in cui l’impronta sportiva si fonde con una forte vocazione sociale è un modo per testimoniare il sostegno della banca ai numerosi progetti volti a favorire il diritto di tutti a essere parte integrante della società attraverso lo sport, la formazione, l’educazione e la cultura”.

Cosimo Guccione, Assessore allo sport e alle politiche giovanili del Comune di Firenze, ha aggiunto: “È un onore per me e per il Comune che rappresento accogliere la presentazione di questo libro in un luogo così bello che è diventato uno spazio aperto di incontro. Ci tengo a essere qui, non solo per i successi delle Paralimpiadi di Tokyo, ma soprattutto per celebrare il lavoro quotidiano di una Federazione. In questi anni con l’Amministrazione abbiamo lavorato per aprire la città al concetto dello sport per tutti, permettendo l’accesso agli impianti sportivi a prescindere dalla propria condizione. Abbiamo anche pubblicato una guida in formato cartaceo, indirizzata soprattutto alle scuole, con informazioni relative alle opportunità sportive del nostro territorio, anche per persone con disabilità: un piccolo passo che spero ci permetta di lavorare sempre più in questa direzione”.

Le dichiarazioni degli atleti
Ambra Sabatini
, oro 100 T63 a Tokyo 2020: “Le Paralimpiadi sono state un sogno ad occhi aperti che ancora continua. È bello essere qui, ho da subito sposato questo progetto perché questo libro si rivolge agli atleti paralimpici di domani. Da quando sono entrata in FISPES, ho capito di essere entrata in qualcosa di più grande”.

Martina Caironi, oro 100 e argento nel lungo T63 a Tokyo 2020: “Questa presentazione farà la storia come l’abbiamo fatta noi, ma un libro è più potente perché verba volant, scripta manent. Il nostro podio tricolore a Tokyo è stato importante per noi e per tutti quelli che guarderanno al nostro esempio per trarne ispirazione”.

Monica Contrafatto, bronzo 100 T63 a Tokyo 2020: “Quello che siamo riuscite a fare noi tre è la testimonianza che le persone che possono cadere ma che dopo, proprio come noi, possono rialzarsi ancora più forti di prima. Spero che questo libro possa raggiungere tutte le scuole e dimostrare che essere diversi non è essere disabili, ma è un’opportunità per essere migliori”.

Gianluca Li Vecchi, giocatore Nazionale Italiana Calcio a 7: “Il calcio è sempre stato la mia passione e lo sport, nonostante i miei problemi di deambulazione, mi ha sempre fatto sentire forte. Quando entro in un campo da calcio, mi sento volare, è sempre una grande emozione. Nella mia vita ho sempre avuto la fortuna di avere amici che prendono spunto dalla mia forza di volontà, un augurio che vorrei fare a tutti i lettori che leggeranno questo libro”.

Lucio Vicentini, giocatore Nazionale Italiana di Rugby in carrozzina: “Questo libro è qualcosa che rimane ed è bello avervi partecipato. Ognuno di noi ha lasciato una frase, un inciso, un pensiero indelebile che ci ha permesso di lottare, resistere e andare avanti nonostante la disabilità. Chi investe nello sport ha già vinto e penso non solo al punto di vista economico, ma al bene che investe genitori, famiglie, ragazzi, volontari”.

Riccardo Cattaneo, portiere Nazionale Italiana Calcio Amputati: “Sono nato senza l’avambraccio sinistro e lo sport mi ha aiutato ad integrarmi. È stato importante fare parte della Scuola itinerante FISPES dove i bambini di 6/7 anni guardavano a me e a Lorenzo Marcantognini come esempi e questo mi ha dato una spinta in più ad andare avanti. Ringrazio Franco per aver scelto la mia storia e i miei genitori che mi hanno sempre spinto a combattere tutte le barriere. Non mi preoccupo più dei giudizi degli altri”.

Debora De Vitis, mamma di Pietro Viganò della Scuola itinerante FISPES: “I nostri raduni sono un concentrato di emozioni, di allegria che ci dà la carica ad affrontare i momenti difficili che si presentano nella quotidianità dei nostri figli. Questo progetto è fondamentale non solo per i nostri bambini, ma anche per noi genitori. Fare parte di questa Scuola è amplificare un sentimento e lasciare pezzettini di ricordi e testimonianze in giro per l’Italia, proprio come mi auguro succederà a questo libro”.

Alla presentazione erano presenti il Segretario Generale FISPES Walter Silvestri, i Consiglieri federali Antonella Munaro e Luigi Bentivegna, e i delegati regionali Michela Castellani (Toscana), Maurizio Menin (Veneto) e Antonio Imeneo (Lazio).

Il libro è disponibile in libreria ed in versione e-book.

Foto Junior Ferreira/FISPES

Logo FISPES Oltremodoltre

Essere oltremodoltre significa sfidare se stessi per superare i propri limiti ed aiutare gli altri a superare i propri pregiudizi

torna ad inizio pagina