20 marzo 2020

Gabriele Martella: #forza

La parola che meglio descrive Gabriele è #FORZA.
Gabriele ha 7 anni e frequenta la 2° elementare ed è un vero concentrato di forza ed energia positiva. Gabriele è nato con una rara malformazione alla gamba destra, sindrome di Klippel Trenaunay, con interessamento dei vasi sanguigni e linfatici. Aveva la gamba molto più grossa del normale, dovuta alla malformazione dei vasi linfatici, in particolare al piede, per cui non ha mai portato un paio di scarpe "normali". Tante terapie, tanti interventi, viaggi all'estero, con risultati modesti che però non lo hanno mai abbattuto. A lui è sempre piaciuto correre e lo faceva sempre. Ancora ricordiamo quando alla materna le maestre ci raccontavano che correva sempre, "come se non ci fosse un domani".... nonostante quel peso!
Poi però, dopo 6 anni, a novembre del 2018 è arrivato quel mostro spaventoso, il TUMORE....ma per Gabriele era solo una "brutta pallina" da togliere. Lì abbiamo avuto tutti paura, è arrivata la chemio, l'intervento e lui sempre a darci la forza per andare avanti. Sì, è stato lui a dare a noi la forza e il coraggio per affrontare tutto questo. Se si fosse abbattuto lui, non saremmo mai riusciti a superare quel momento.
Adesso Gabriele ha una protesi, finalmente ha un paio di scarpe come tutti gli altri, il primo della sua vita.
L'intervento gli ha portato via gran parte della gamba, ma non gli ha portato via la voglia di correre.
E ora gioca anche a calcio, grazie alla FISPES, che ha permesso a Gabriele di realizzare un sogno che sembrava impossibile fino a qualche mese fa.
Fare parte di una squadra per lui è molto importante, soprattutto perché, non essendo un bambino molto estroverso, lo aiuta a fare nuove conoscenze e ad aprirsi con gli altri. Pensiamo che lo sport possa aiutarlo ad acquistare ancora più fiducia in se stesso per poter raggiungere qualsiasi obiettivo, nello sport come nella vita.
In campo poco importa se ci va con un paio di stampelle. Per lui l'importante è correre e non fermarsi mai.

Anna e Alessandro, assieme a Lorenzo, genitori e fratellino di Gabriele
#scuolafispes

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Essere oltremodoltre significa sfidare se stessi per superare i propri limiti ed aiutare gli altri a superare i propri pregiudizi