26 febbraio 2020

Cristiano Carducci: #sorriso

Se dobbiamo pensare ad una parola che possa descrivere Cristiano, beh crediamo sia #SORRISO.
Sorriso perché da quando è nato e gli hanno diagnosticato la #Sindrome di #Joubert, una rara malattia genetica che causa #problemi di #deambulazione e coordinazione, ipotonia, e difficoltà di #linguaggio è una cosa che non ha mai perso, nonostante tutto. Ci aiuta anche a superare i momenti difficili e ci dà la forza per affrontare i momenti più tristi.
Cristiano ha sempre faticato per conquistare i normali traguardi che ogni bambino della sua età raggiunge senza problemi. Da ripetute sedute settimanali di fisioterapia, fin dai suoi primi mesi di vita, a quelle di psicomotricità e logopedia. Ricordiamo ancora con emozione quando con il suo #deambulatore lo portavamo in giro per farlo #scorazzare in grandi #spazi, oppure quando con il quaderno della comunicazione aumentativa ordinava la sua pizza preferita, a suo modo affrontava tutto sempre con quel sorriso. Dopo grandi sacrifici all'età di 5 anni ha iniziato a camminare da solo e con l'inizio della scuola a parlare in maniera comprensibile. Finalmente verso i 9 anni, grazie al consiglio di amici ha potuto #realizzare il suo #sogno: #giocare #a #calcio insieme ad altri bambini, dove le sue difficoltà non erano più un grande ostacolo. Abbiamo partecipato al nostro primo raduno della #Scuola #FISPES e quel sorriso è diventato ancora #più #splendente.
Giocare a calcio, far parte di una squadra e sentirsi membro attivo di un gruppo sono per Cristiano un'enorme soddisfazione soprattutto alla sua età, nella quale il rapporto con gli altri e i momenti di aggregazione sono molto importanti per la crescita personale e lo sviluppo dell'autostima. Lo sport lo aiuta a rafforzare il carattere, a sfogare le frustrazioni, a gioire dei traguardi e ad accettare le sconfitte e le delusioni derivanti da esse. Ringraziamo tutte le persone che permettono di far vivere a Cristiano lo sport nel modo migliore, perché, vedere il sorriso sul volto del proprio figlio, è una gioia indescrivibile.

Michela e Michele, genitori di Cristiano
#scuolafispes

Condividi:
alt

Essere oltremodoltre significa sfidare se stessi per superare i propri limiti ed aiutare gli altri a superare i propri pregiudizi