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Il tiro a segno ha fatto parte del programma dei Giochi Paralimpici fin dal 1976. Dalle Paralimpiadi del 1980 la disciplina è passata da un sistema di classificazione basato sulla disabilità ad un sistema di classificazione funzionale, risultante in una riduzione del numero delle categorie da cinque (Seoul 1988) a tre (Atlanta 1996). Oggi il tiro a segno paralimpico viene praticato in 60 Paesi.
Ai Giochi Paralimpici di Londra del 2012 hanno partecipato 140 atleti in 12 gare.
In Italia la disciplina è praticabile presso i poligoni dell'Unione Italiana Tiro a Segno (UITS) che sono presenti in quasi tutti i Comuni Italiani.
Si divide tra Pistola e Carabina, cinque specialità di Pistola e nove specialità di Carabina, la pistola può essere praticata da tutte le persone che non soffrono da tetraplegia, dunque paraplegici, mentre per la carabina anche le persone tetraplegiche possono avere le loro categorie di tiro”.
Per la specialità Pistola le distanze di gara sono 10 mt, 25 mt e 50 mt. La specialità della Carabina si divide nei 10 e 50 metri; alla distanza di 10 mt si gareggia ad aria compressa con una carabina classificata arma di libera vendita che si puo acquistare e trasportare liberamente, mentre a 50 mt si utilizza il calibro 22, quindi un’arma da fuoco a tutti gli effetti.


25/03/2014