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Giornata della Cortesia a Roma con Iannelli e Asaro

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Una festa dello sport e dell’integrazione, quella andata in scena oggi, al teatro dell’Istituto Comprensivo di Via Giuseppe Messina a Roma, dove i rugbisti in carrozzina Rufo Iannelli e Stefano Asaro si sono recati per l’incontro con gli studenti che hanno partecipato al progetto ‘La giornata della Cortesia’. 

Erano oltre 100 i bambini delle elementari coinvolti, e a loro i giocatori del club capitolino dei Romanes Wheelchair Rugby e della Nazionale hanno raccontato le particolarità del rugby in carrozzina, che si gioca su un normale campo da basket, utilizza una palla sferica che non lancia mai indietro, ma in cui si deve comunque fare meta lanciando la palla oltre la linea di fondo campo. Tutte specificità che lo distinguono dal rugby in piedi. 

I bambini, sempre interessati e partecipi, hanno rivolto domande di carattere sportivo e personale. A loro, Rufo e Stefano hanno detto di allenarsi due volte a settimana di sera, per due ore, che la loro squadra esiste da un anno e mezzo e che sono molto amici. Poi hanno lasciato loro un messaggio che suona un po’ come lezione di vita: quello di non arrendersi, di continuare a giocare la partita, anche se un tuffo sbagliato, come nel loro caso, sembra chiudere tutte le porte e le prospettive di futuro. E hanno concluso: “Lo sport è la parte bella della nostra giornata, quella in cui ci incontriamo con gli amici, ci divertiamo, è quella che mantiene viva la nostra parte infantile”.

 

2015-05-18


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