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Ad Olbia i futuri campioni paralimpici di Atletica e Boccia

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Il 1° Meridiana Paralympic Training Camp,organizzato dalla FISPES per promuovere il settore giovanile, ha fatto incontrare al Geovillage di Olbia i talenti emergenti dell’Atletica paralimpica e della Boccia.

La due giorni sarda ha permesso allo staff tecnico nazionale delle due discipline di osservare attentamente i giovani che quest’anno hanno dimostrato di possedere le credenziali giuste per iniziare un percorso di crescita sportiva a livello paralimpico nazionale in proiezione degli appuntamenti agonistici dei prossimi anni.
Al raduno dell’Atletica il gruppo, costituito da ragazzi a partire dai 13 anni, ha evidenziato di possedere già buone attitudini fisiche e motivazionali nelle diverse categorie di disabilità. L’esperienza di allenamento ha avuto esiti positivi grazie a proposte tecniche generali al di là della specializzazione ed al sostegno nella veste di tutor degli Azzurri della velocità Martina Caironi, Oxana Corso, Riccardo Scendoni e, per i lanci, di Carmen Acunto. I momenti di confronto in pista, in pedana ed in aula sono stati utili per avviare un percorso formativo che la FISPES intende rafforzare in modo continuativo anche nella prossima stagione.

Ad Olbia ha preso finalmente forma anche il progetto della Boccia che da oggi in Italia apre scenari importanti per la pratica sportiva riservata a persone con cerebrolesioni gravi, tetraparesi spastiche, distrofie muscolari ed altre disabilità gravi. I 12 ragazzi che sono stati classificati per la prima volta nelle quattro categorie funzionali di riferimento (BC1, BC2, BC3, BC4) avranno ora la possibilità seria di poter partecipare a gare ufficiali che dovranno fare da apripista in prospettiva di un campionato italiano.

Tra essi, ne sono stati individuati sei che potrebbero già iniziare ad affacciarsi al di fuori della penisola per provare a capire quali sono i parametri tecnici internazionali di una disciplina già presente da anni nel programma delle Paralimpiadi e in 80 paesi del mondo. L’obiettivo del 2016 per la FISPES sarà quello di incrementare le occasioni di allenamento per gli attuali praticanti e avvicinare a questo sport  più atleti e tecnici, coinvolgendo un numero maggiore di società. Il programma di lavoro è stato messo a punto dalla responsabile tecnica spagnola Liliana De Fatima Pucci che, nel corso del raduno, ha spiegato le diverse tattiche di gioco a livello individuale e di squadra e fornito consigli specifici ad ogni atleta e ad ogni tecnico presente.

Come dice Mauro Perrore, uno dei promotori del progetto Boccia in Italia: “Questo è l’unico sport che io e questi ragazzi siamo in grado di fare. Alcuni di loro non possono usare nessuno dei quattro arti, ma sono ugualmente capaci di compiere gesti sportivi importanti”. Dello stesso avviso Davide, il papà-allenatore della ventenne Carlotta Visconti: “Vedere che i nostri ragazzi che hanno disabilità medio-gravi riescono ad affrontare delle situazioni di gioco in piena autonomia è un’emozione grandissima. Per loro è un confronto importante con chi vive esperienze simili ed è un arricchimento personale perché possono farsi vedere per quello che sono veramente. Creare un gruppo di persone che condividono amicizia e gioco è un’esperienza forte di normalità che li può rendere protagonisti della loro vita”.

Le foto della Boccia 

Il video (Ability Channel)

 


2015-12-01
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