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L’Italia cala un altro tris di medaglie a Swansea

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Le punte di diamante della Nazionale di atletica leggera paralimpica mettono a segno un altro colpo agli Europei di Swansea. Alla terza giornata dei Campionati IPC arrivano l’oro di Assunta Legnante e i due argenti di Martina Caironi e Oxana Corso che portano l’Italia ad un bottino di complessivo di otto medaglie in quest’edizione europea.

Alla sua prima competizione continentale, non ci è voluto molto alla primatista mondiale Assunta Legnante (17,32) per ricordare chi comanda davvero nel getto del peso F11 (in questo caso accorpato alla categoria F12). La fuoriclasse napoletana è andata a prendersi la medaglia d’oro con 16,84 metri, realizzando una serie di misure assolutamente inavvicinabili da parte delle avversarie. Con la vittoria di oggi la lanciatrice 36enne fa tripletta del metallo più prezioso dopo aver dominato le Paralimpiadi di Londra e i Mondiali di Lione: “È il mio primo titolo europeo, ma sono contenta a metà perché speravo di fare almeno 17 metri. Non avere rivali in gara ti fa stare tranquilla, ma allo stesso tempo hai pochi stimoli e devi crearteli da sola contro il metro, la pedana ed il peso. In verità io sto già pensando alla gara del disco di domani dove troverò maggiore competizione. Per me è come un esame dopo aver studiato a lungo e voglio migliorarmi dopo i 30 metri di Londra e il quarto posto di Lione con 33 metri”.

Martina Caironi non si è fatta invece sconfiggere dalla pioggia battente durante il salto in lungo T42 per portarsi a casa la seconda medaglia di questa rassegna europea dopo l’oro nei 100m. Questa volta il colore è l’argento e la sua misura migliore è 4,07. Niente ha potuto fare la saltatrice bergamasca per contrastare la dilagante Vanessa Low, che quest’anno ha fatto di questa specialità la sua arma vincente fissando il record mondiale a 4,55 e vincendo il titolo europeo con 4,24. L’azzurra, numero uno a Lione e bronzo a Stadskanaal nel 2012, non si è però scomposta troppo: “La stagione si prospettava così, è l’anno di più scarico rispetto agli altri, ma certamente la tedesca è in gran forma. Avevo nelle gambe l’oro ma i numeri reali sono stati diversi. Al mio salto migliore, il quarto, e sotto la pioggia, ho lasciato 10 cm sulla tavola. Sono soddisfatta del mio Europeo, avevo previsto queste medaglie, anche se volevo scendere di più nei 100m e salire ad almeno 4,20 nel lungo”.

I problemi muscolari restano ormai un lontano ricordo infine per la campionessa iridata Oxana Corso che si è aggiudicata un altro alloro di argento nei 200 metri T35 dopo i 100m di ieri. La felicità è quindi doppia per la 19enne romana: “Questo argento è alquanto inaspettato. In questo mese e mezzo dal ritorno in pista ho preparato meglio i 100 metri e con grande soddisfazione posso dire che questa è la mia medaglia d’oro. È stato un anno di infortuni, ma è comunque un anno da incorniciare per me. Sono uscita dalla curva molto decisa, ho messo la testa sugli ultimi 50 e l’inglese era molto vicina (Maria Lyle, prima a tagliare il traguardo). Bello chiudere la stagione con questa gara.

Nei concorsi, all’esordio con la maglia azzurra Giacomo Poli, classe 1985, inizia già a far parlare di sé nel giavellotto F44. Per un atleta che ha cominciato ufficialmente a gareggiare solo l’anno scorso, il quarto piazzamento in una rassegna europea, corredato da un primato personale e assoluto di tutto rispetto (41,85 metri) rende onore alla tenacia di questa giovane promessa italiana: “L’inesperienza certamente si vede, ma gli errori fanno bene per migliorarsi. Ho sbagliato il primo lancio e al secondo ho trovato il record nazionale che ho ritoccato di 30 cm rispetto ad un mese fa. All’inizio in pedana avevo l’acquolina in bocca e sentivo di poter lanciare di più, ma dopo purtroppo ho fatto peggio, il vento mi faceva tornare indietro il giavellotto e vedere gli altri che lanciavano bene non ha aiutato. È la mia sesta gara ufficiale, un anno fa facevo 10 metri in meno, ho la certezza che posso continuare a lavorare nella stessa direzione. L’esperienza mi farà crescere, la testa è importantissima nel gesto tecnico e, prima o poi, salterà fuori anche un bel 50”.

Un’altra dignitosa prestazione arriva da Antonio Acciarino. Al debutto nel peso F42, il lanciatore azzurro si è impossessato con grande fermezza della quarta piazza dietro ai ‘big’ europei, attualmente in vetta anche nelle classifiche mondiali. Con la misura di 11,57 metri il primatista tricolore ha ritoccato di 1 cm il suo precedente record, rimanendo però staccato di soli 23 cm dal bronzo del croato Mladen Tomic: “Sono un tipo ambizioso, il terzo posto è alla mia portata, ma ho poca maturità agonistica. Ho guardato la classifica solo al quarto lancio, ho provato a fare meglio, ma poi è subentrata la tensione di essere quarto. Migliorare di 1 cm è un fattore positivo perché l’ultimo anno e mezzo è stato un crescendo, in ogni gara che ho fatto non ho mai lanciato a misure inferiori. Ora mi aspettano degli allenamenti mirati con maggiore intensità e frequenza. La maglia azzurra è comunque un sogno che si avvera, l’ho ambita e portata con orgoglio, ma va sempre guadagnata”.

Ritornando alla pista, il salernitano Emanuele Di Marino è riuscito a stabilire la sua migliore prestazione personale con un crono di 25.12. Quinto al traguardo dei 200m T44, il velocista salernitano lascia ben sperare per il futuro dello sprint azzurro: “Questa gara nonostante la pioggia ed il vento mi ha soddisfatto molto. Ho recuperato bene, pensavo di essere più stanco ma grazie al fisioterapista mi sentivo pronto. È stato bellissimo gareggiare con la maglia della Nazionale, un’emozione unica, indossarla a 25 anni è un sogno che mi rende felice. Spero nel futuro di migliorare le mie prestazioni. Fra qualche giorno riprendo ad allenarmi a testa bassa verso i prossimi obiettivi. Ringrazio la FISPES che ha avuto fiducia in me, sperando di averli ripagati almeno un po’ e i miei compagni di squadra che mi sono stati sempre molto vicino”.

Cattive notizie purtroppo per Ivan Messina. Nei 200m T53 il siciliano è stato squalificato per aver invaso la corsia all’uscita dalla curva: “È una squalifica davvero inaspettata. Questa è una variabile possibile, ma pensavo di aver prestato molta attenzione. Ero certamente al limite per prendere bene il rettilineo. Nonostante tutto, essere qui è stata una grande e bella esperienza sportiva e personale e mi sento migliorato come atleta e come uomo. Torno a casa con un bagaglio carico. Adesso bisogna pensare alla programmazione tecnica per il prossimo biennio e cercherò di fare il possibile per arrivare alla massima competizione paralimpica di Rio”.

Nei 200m T11, infine, Arjola Dedaj insieme alla fidata guida Giulia Riva ha controllato in tutta tranquillità la semifinale, superando il traguardo in prima posizione in 29.58 e qualificandosi per la finale: “Domani me la gioco tutta, con tutte le forze che mi sono rimaste. Studieremo la corsa di oggi più tardi per prepararci a gestire la finale senza errori.”

L’ultima parola spetta di diritto alla  portabandiera Carmen Acunto che saluta gli Europei di Swansea con l’ottava posizione e una misura di 13,57 nel giavellotto F55/56: “Dopo il terzo tentativo buono, ho fatto tre nulli perché ho provato a spingere gli ultimi lanci, ma li ho schiacciati troppo. Anche se non è stato il primo Campionato per me, è come se fosse stata la prima volta, c’è sempre da imparare. Da quest’esperienza ho visto cose da mettere a posto sulla sedia, c’è bisogno di molto lavoro, c’è voglia di continuare, ma anche tante cose da valutare. Non avrei mai pensato di trovare una squadra così unita, ci siamo sostenuti a vicenda dentro e fuori dal campo e spero che quelle future saranno come la nostra”.

Domani, venerdì 22 agosto, Assunta Legnante andrà a caccia di medaglia nel disco F11/12, Arjola Dedaj si giocherà l’ultima carta europea nei 200 metri T11, mentre Ruud Koutiki farà la sua prima apparizione sulla pista gallese correndo la semifinale dei 400m (ed eventuale finale) per la categoria T20.

Gli Europei possono essere seguiti in diretta streaming su http://www.abilitychannel.tv/


PROGRAMMA ORARIO degli Azzurri in gara domani
 

Data

Ora

Atleta

Categoria

Gara

Fase

22 agosto

11:01

Ruud Koutiki

20

400m

Semifinale

 

12:03

Arjola Dedaj

11

200m

Finale

 

18:45

Assunta Legnante

11

Disco

Finale

 

19:50

Ruud Koutiki

20

400m

Finale

 

Sito ufficiale Europei di Swansea
http://www.paralympic.org/swansea-2014

 
Start List/Risultati
http://www.paralympic.org/swansea-2014/schedule-results

 


2014-08-21


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