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Corso invita Grosseto agli Italian Open Championships 2014

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Ancora un successo per  il secondo incontro di “A scuola con il Campione Paralimpico”, campagna promozionale della FISPES che fa da traino agli Italian Open Championships 2014 in programma a Grosseto dal 30 maggio al 1 giugno.

Questa volta il palcoscenico è stato tutto di Oxana Corso, campionessa mondiale di 100 e 200 metri nella categoria T35, che ha raccontato la sua esperienza vincente di atleta paralimpica davanti ad oltre 200 ragazzi del Polo Liceale Aldi, invitandoli allo Stadio Zecchini per l’occasione.

La vita l’ho scoperta correndo. Correre è la base per ogni persona - questo il messaggio di Oxana Corso - si impara già da bambini. Senza un sogno dietro, l’allenamento non basta. Bisogna metterci il cuore in quello che si fa. Nonostante le difficoltà, il sogno che ho è molto più forte, e lo sono anche la voglia di riuscire e andare sempre oltre”.

Seppur giovanissima, la sprinter azzurra ha già vinto tanto. Oltre agli ori mondiali, vanta due medaglie d’argento alle Paralimpiadi di Londra 2012: “Lo sport è la vita stessa, è una terapia di vita. La scuola e lo sport devono avere un percorso parallelo, non è facile conciliarli ma cerco di impegnarmi sempre al massimo”.

Poi ha raccontato il significato che ha per lei l’attività agonistica: “I 200 metri sono la mia gara preferita, perché dopo la curva mi sento di volare e di voler correre più veloce degli altri: nella velocità ti senti libera. Prima di una gara rivedo sempre la mia vita da atleta e cerco di caricarmi, per arrivare a quello che mi sono prefissata. Tagliare il traguardo per primi significa che il lavoro è valso a qualcosa. Un atleta che mi ha ispirato? Pietro Mennea: l’atleta per eccellenza, un esempio di vita”.

L’atleta delle Fiamme Gialle ha infine sottolineato l’importanza del gruppo, anche in uno sport individuale come l’atletica: “L’esperienza con i miei compagni di squadra è unica. Senza il clima che si respira in squadra, non sarei la persona che sono. Il bello della Nazionale è che ci aiutiamo l’un l’altro”.

 


2014-05-23


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