Logo Fispes

Rio 2016: Tapia nono nel peso, Dedaj out nei 100

Versione stampabile
immagine sinistra

Le Paralimpiadi dell’Atletica si aprono ufficialmente allo Stadio Engenhao di Rio con la prima finale in programma per gli Azzurri. Nel getto del peso Oney Tapia (F11) battezza l’esordio alla massima rassegna paralimpica con un egregio nono posto considerato l'accorpamento di categorie con gli ipovedenti F12. 

Con il suo secondo lancio da 12,72 è il primo degli esclusi, ma anche il primo tra gli F11 davanti al brasiliano Alessandro Rodrigo Silva. Il primatista italiano esce dalla gara a testa alta con un risultato che migliora di quattro posizioni il piazzamento ottenuto ai Mondiali di Doha del 2015: “Certo c’è un piccolo dispiacere per aver mancato la finale ma non sono deluso. Questa non è la mia gara, ci ho provato, potevo non farla, ma tutto serve nella vita, non si butta via nulla. È vero che i non vedenti sono penalizzati, ma per me è stata un’esperienza. L’atmosfera qui è formidabile con tutto questo pubblico e io mi sono divertito. Ora c’è il disco, voglio solo accogliere positivamente questa giornata stupenda e prepararmi psicologicamente a lunedì (12 settembre)”. L’oro è andato allo spagnolo Kim Lopez Gonzalez che vince con la misura di 16,44.

In pista Arjola Dedaj con la guida Elisa Bettini esce dalle eliminatorie dei 100 T11. In una batteria resa particolarmente ostica dalla presenza delle più forti avversarie del circuito, la cinese Liu Cuiqing e la star di casa Terezinha Guilhermina che hanno prestazioni sui 12 secondi, la velocista delle Fiamme Azzurre firma il 14° crono complessivo. Il suo 13.43 è da personal best ma non è sufficiente a superare il turno. La sprinter italo-albanese a fine gara dichiara: “Abbiamo eguagliato il personale ma mi aspettavo comunque di aver fatto meglio. Al traguardo quando Elena mi ha detto il tempo, mi sono crollate le braccia. Dovrò riguardare la gara per capire cosa non ha funzionato perché so che potevo fare di più. Entrare in pista è stato comunque molto bello e toccante, ho avuto i brividi ma anche un po' di ansia perché senti gli spalti pieni con il pubblico che ti incita, è fantastico. Ora mi aspettano i 200 ed il lungo però è nel salto che ho più chance anche se io ce la metto sempre tutta in ogni singola gara”. 

Alle 18:13 della sessione serale (le 23:13 italiane) Ruud Koutiki affronterà il primo turno dei 400 T20 (disabilità intellettivo-relazionale) per conquistarsi la finale di domani, venerdì 9 settembre.  

Sito ufficiale Rio 2016
http://www.rio.comitatoparalimpico.it/index.aspx


2016-09-08
immagine centrale


Ultime notizie in Atletica